Guida pratica

Cos'è un prompt
e come si scrive bene

Non devi essere un tecnico per usare l'AI in modo efficace. Devi solo sapere come parlarle. Questa guida ti insegna l'unica cosa che conta davvero.

Cos'è un prompt, in parole semplici

Un prompt è semplicemente quello che scrivi all'AI per dirle cosa fare. È l'istruzione, la richiesta, il testo di input. Tutto lì.

Il punto è che l'AI non legge la tua mente. Risponde a quello che le scrivi, nel modo in cui glielo scrivi. Un prompt vago produce una risposta vaga. Un prompt preciso produce una risposta precisa.

Un'analogia utile Immagina di assumere un collaboratore esterno molto capace, ma che non conosce il tuo lavoro, il tuo cliente, il tuo tono. Se gli dici "scrivi qualcosa su di noi", ti darà qualcosa di generico. Se gli dai contesto, obiettivo e vincoli precisi, il risultato cambia completamente. Con l'AI funziona esattamente così.
la struttura

I 4 elementi di un prompt efficace

Non devi usarli tutti ogni volta — ma più li includi, migliore sarà il risultato. Considera questi quattro elementi come le fondamenta di qualsiasi prompt che funziona.

1
Ruolo
Chi deve essere l'AI in questo contesto

Definire un ruolo orienta il modello su tono, vocabolario e prospettiva. L'AI si comporta diversamente se la tratti come un avvocato, un copywriter o un assistente HR — anche davanti allo stesso compito.

"Agisci come un responsabile marketing esperto di PMI italiane."
"Sei un consulente del lavoro con 20 anni di esperienza."
"Comportati come un editor editoriale severo ma costruttivo."
2
Contesto
Le informazioni che l'AI non può sapere da sola

Il contesto è ciò che rende la risposta pertinente alla tua situazione specifica e non una risposta generica valida per chiunque. Includi solo le informazioni che cambiano effettivamente il risultato.

"La mia azienda vende software B2B a studi professionali.
Il cliente che devo contattare è un commercialista di 45 anni,
già cliente da 2 anni, che non rinnova da 3 mesi."
3
Compito
Cosa deve produrre, in che formato

Descrivi l'output che ti aspetti: tipo di testo, struttura, lunghezza, formato. "Scrivi qualcosa" è diverso da "Scrivi un'email di 3 paragrafi con oggetto incluso".

"Scrivi una email di reengagement con:
— oggetto accattivante (max 8 parole)
— corpo di 3 paragrafi brevi
— call to action finale"
4
Vincoli
Lunghezza, tono, cosa evitare

I vincoli sono spesso la parte più trascurata — e quella che fa più differenza. Dire cosa non fare è altrettanto importante che dire cosa fare. Definisci tono, stile e limiti espliciti.

"Tono: diretto e professionale, non formale.
Lunghezza: max 120 parole.
Evita: frasi come 'non esitare a contattarci',
linguaggio burocratico, promesse vaghe."
prima e dopo

Lo stesso obiettivo, due prompt diversi

L'obiettivo è identico: scrivere un'email per recuperare un cliente che non risponde. La differenza tra un prompt generico e uno strutturato è abissale.

✕ Prompt generico
Scrivi un'email per un cliente che non mi risponde da un po'.
✓ Prompt strutturato
Agisci come un consulente commerciale esperto.

Ho un cliente (Marco, titolare di uno studio dentistico) che ha usato il mio servizio di gestione social per 8 mesi e poi ha smesso senza spiegazioni. Non risponde da 6 settimane.

Scrivi un'email di reengagement breve (max 90 parole) con oggetto incluso.

Tono: diretto, senza supplicare. Evita frasi come "spero che stia bene" e non menzionare lo sconto.
consigli rapidi

Abitudini che migliorano ogni prompt

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